Documento 01/2012

L’Associazione ARCHEOIMPRESE  (associazione di categoria fra imprese archeologiche) intende esprimere allarme per la situazione di ingiustizia e di disagio crescente nella quale versano molte organizzazioni aziendali, a seguito delle disposizioni in materia di qualificazione della figura  del Direttore Tecnico per lavori OS25-scavo archeologico.

La richiesta perentoria di un titolo di studio postlaurea, in assenza del riconoscimento dell’esperienza personale quale requisito alternativo, sta infatti producendo effetti particolarmente dannosi con ricadute economiche e sociali preoccupanti, mentre un’auspicata introduzione di norme transitorie ancora manca.

Il problema, ben noto da diversi mesi, è causato dal combinato dell’Art. 248 del DPR 207/2010 e dal DM 60/2009, quest’ultimo tra l’altro a suo tempo emanato senza riferimento alla problematica specifica delle attività esecutive di cantiere.

Oltre al mancato riconoscimento del valore dell’esperienza di cantiere maturata in ruoli di responsabilità, l’applicazione ipso facto del vigente testo del DM 60/2009 all’Art. 248 del DPR 207/2010, sia per il livello del titolo di studio richiesto sia per l’assenza della suddivisione dei requisiti in base alla classifica, presenta un’evidente sperequazione rispetto a quanto richiesto dal medesimo DPR per altre categorie pure di elevatissima specializzazione tecnica e di forte valenza strategica per la Pubblica Amministrazione. 

Mentre nulla si vuole eccepire riguardo all’intento di garantire per il futuro un percorso di studi univoco per le nuove generazioni, che offra serietà di preparazione e certezza di riferimento sociale e professionale, del tutto negativo e controproducente appare invece il meccanismo di espulsione da delicati ruoli di responsabilità aziendale di persone di comprovata e positiva esperienza nella conduzione di cantieri di scavo archeologico.

Auspichiamo che il MiBAC, alla luce del richiamo normativo presente nell’Art. 248 del DPR 207/2010, voglia  considerare la possibilità di integrare il proprio DM 60/2009 individuando gli strumenti più opportunial fine di introdurvi, quanto meno quale norma transitoria, anche un criterio di qualificazione personale alternativo a quello attualmente indicato e quanto più possibile basato sull’accertamento di un’esperienza quinquennale nella conduzione di cantieri di scavo archeologico, in analogia con quanto disposto dall’Art. 87 del medesimo DPR.

 

Il Consiglio Direttivo

 Dott. Marco Destro (Ante Quem soc. coop.)

Dott. Gianpaolo Amadori (Athena Cooperativa Archeologica)

Dott. Nicola Fadini (Akanthos srl)

Dott. Claudio Negrelli (Phoenix Archeologia srl)

Dott. Marco De Donno (M.De Donno Lavori Archeologici)

Dott.ssa Cristina Mezzadri (Malena snc)

Dott.ssa Laura Belemmi (Tecne srl)

Dott.ssa Daria Pasini (Giano snc) Presidente

(inviato in Direzione Generale, all'attenzione del dott. Malnati)