9 novembre 2012

Piacenza presso la sede della Libera Associazione Artigiani, via Modonesi 14

PREMESSA

L’Assemblea Fondativa è convocata dal Consiglio Direttivo Provvisorio in attuazione della previsione indicata nell’Atto Costitutivo dell’Associazione ed entro il termine di sessanta giorni previsto dal medesimo; essa è finalizzata a dotare l’Associazione degli organi sociali elettivi

previsti dallo statuto e stabilire le prime linee politiche.

Sono stati invitati tutti i Soci Fondatori come risultanti dall’Atto Costitutivo redatto dal Notaio Luigi Malaguti Notaio in Bologna in data 11 settembre 2012 (e registrato con Repertorio 18385 Matrice 9929) nonché le Ditte Archeologiche che avevano partecipato al percorso di costituzione

dell’Associazione nei mesi precedenti ed altre contattate dal Consiglio Direttivo Provvisorio nelle

ultime settimane.

Il criterio di partecipazione indicato nella convocazione è che l’assemblea è aperta a tutti i titolari e soci di ditte archeologiche iscritte alla Camera di Commercio, ma essendo innanzi tutto finalizzata all’elezione degli organi sociali previsti dallo statuto dell’Associazione Archeoimprese, avranno inizialmente diritto di voto i soci fondatori, ai quali spetterà il compito di approvare la quota associativa proposta dal Consiglio Direttivo Provvisorio ed aprire le iscrizioni, così da costituire l’Assemblea dei Soci e dare avvio ai lavori, i quali culmineranno con l'elezione degli organi sociali previsti dallo Statuto, ovvero il Presidente Onorario (non obbligatorio) ed il Consiglio Direttivo, quali resteranno in carica fino alla successiva assemblea, da svolgersi entro il 30 aprile del 2013; al Consiglio Direttivo spetterà il compito di scegliere fra i propri membri il Presidente, i Vicepresidenti e di nominare il Tesoriere. I membri del Consiglio Direttivo saranno eletti sulla base di almeno una lista di candidati da formarsi poco prima della votazione; possono candidarsi ed hanno diritto di voto solo i legali rappresentanti o i delegati per iscritto delle ditte in regola con la quota associativa, nella misura di un solo voto per ciascuna impresa regolarmente iscritta.

L’ordine del giorno dell’assemblea è il seguente:

 

ore 10,00 – 13,00

indicazione del Presidente dell’Assemblea che presiederà ai lavori della stessa

approvazione della quota associativa ed apertura delle iscrizioni

presentazione dello Statuto dell’Associazione

discussione dei resoconti e delle proposte del Presidente del Consiglio Direttivo provvisorio sulla futura linea politica dell’Associazione

varie ed eventuali

ore 13,00 – 14,30 pausa pranzo

ore 14,30 – 17,30:

approvazione dei resoconti e delle proposte del Presidente del Consiglio Direttivo provvisorio sulla futura linea politica dell’Associazione

nomina eventuale del Presidente Onorario dell’Associazione

formazione delle liste di candidati e verifica dei poteri di questi ultimi e dei votanti

elezione del Consiglio Direttivo

elezione di Presidente, Vicepresidente e Tesoriere

 

SVOLGIMENTO DEI LAVORI

Alle ore 10.30, essendo presenti i legali rappresentanti delle seguenti Imprese Socie Fondatrici :

GEA srl (Gloria Capelli)

ANTE QUEM soc.coop. (Claudio Calastri, Marco Destro)

ATHENA soc.coop. (Roberto Consiglio)

GIANO snc (Daria Pasini)

MARCO DE DONNO LAVORI ARCHEOLOGICI (Marco De Donno)

MALENA snc (Cristina Mezzadri, Giovanni Rivaroli)

AKANTHOS srl (Michelangelo Monti)

cioè sette ditte su un totale di nove al momento aventi diritto al voto, la seduta si ritiene validamente costituita in prima convocazione.

Per unanime consenso dei presenti assume la funzione di Presidente dell’Assemblea Marco De Donno.

Partecipa all’Assemblea l’Impresa REGIO IX (Fabrizio Geltrudini), che nei mesi precedenti ha partecipato al percorso di costituzione dell’Associazione. Sono presenti nel pubblico come invitati rappresentanti della ditta PETRA (da Padova) e della ditta RAGA (da Como).

Il Presidente del Consiglio Provvisorio illustra la proposta del Consiglio Provvisorio uscente di stabilire la quota associativa per il 2012 in €uro 100.00 (cento/00) per azienda, allo scopo di costituire una cassa dell’Associazione che permetta di sostenere i costi di gestione amministrativi e di rappresentanza per l’ultima parte dell’anno corrente e per i primi mesi del 2013, fino cioè alla prossima Assemblea Ordinaria.

Il Presidente dell’Assemblea spiega che tale atto è sottoposto alla discussione fra tutti i presenti con sollecitazione anzi a presentare osservazioni a riguardo, ma che la relativa votazione coinvolgerà i soli Soci Fondatori in quanto fino a quel momento unici appartenenti all’Associazione, mentre dal momento della approvazione della quota associativa l’appartenenza alla Associazione dipenderà dalla iscrizione e versamento della quota. Il Presidente dell’Assemblea invita tutti i presenti a prendere visione dello Statuto di Archeoimprese, che è stato fatto circolare per email nelle settimane precedenti e che è a disposizione in sala in numerose copie cartacee.

In assenza di interventi contrari, mediante voto palese la quota associativa di uro 100,00 per il 2012 viene approvata all’unanimità dei presenti.

Il Presidente dell’Assemblea invita il Presidente del Consiglio Direttivo Provvisorio ad aprire immediatamente le iscrizioni. Non essendo il Consiglio Direttivo Provvisorio dotato di un Tesoriere, per non essere stata istituita fino ad ora una cassa e per aver provveduto in parti eguali i Soci Fondatori a sostenere direttamente le prime spese (in particolare i costi per l’atto notarile e per il dominio Internet, costi che conseguentemente non rientrano nella contabilità dell’Associazione), l’operazione attuale di raccolta della quota associativa viene curata con funzione di Segretario da Claudio Calastri.

Mentre la discussione prosegue, rappresentanti di ditte presenti si avvicinano al tavolo della Presidenza per versare la propria quota associativa.

Gloria Capelli comunica che il proprio socio Michele Scaccaglia (già delegato all’Atto Notarile e membro del Consiglio Direttivo Provvisorio) non è più legale rappresentante della ditta GEA.

I presenti e il Presidente dell’Assemblea ne prendono atto.

Il Presidente del Consiglio Provvisorio Daria Pasini, su invito del Presidente dell’Assemblea, presenta il testo dello Statuto di Archeoimprese, ne ricorda brevemente il percorso di genesi sviluppatosi attraverso numerosi incontri fra aziende nei mesi scorsi, ne sottolinea fra le finalità il proposito dell’Associazione di rappresentare nelle sedi istituzionali gli interessi aziendali e richiama anche fra le finalità associative la prospettiva di adozione di protocolli condivisi fra le aziende associate.

Un breve intervento di Mezzadri sottolinea la necessità della qualità in Archeologia, il dovere di elevarla, ma anche la necessità di rendere evidenti all’esterno i livelli qualitativi che le nostre aziende già ora perseguono. Manifestazioni di consenso in tutta la sala.

Nel riprendere la propria relazione il Presidente del Consiglio Provvisorio Pasini illustra gli organi previsti dell’Associazione, come da Statuto.

Arrivano e da questo momento prendono parte all’Assemblea i rappresentanti delle Imprese TECNE srl (Laura Belemmi) e PHOENIX srl (Claudio Negrelli).

Il Presidente del Consiglio Direttivo Provvisorio Pasini completa la propria relazione riferendo dei rapporti intrattenuti dalla Associazione nella sua fase costitutiva e poi nelle prime settimane dalla sua istituzione, in particolare con la Direzione Generale Antichità – dove in questi primi mesi l’Associazione è riuscita a stabilire contatti – e richiama in particolar modo il Documento 01-2012 di Archeoimprese riguardante la questione della qualificazione del Direttore Tecnico per scavi archeologici in ambito SOA OS25. Richiama inoltre come parte della propria relazione e propone ai presenti, mettendone ulteriori copie cartacee a disposizione in sala, il documento preparato su iniziativa del Consiglio Direttivo Provvisorio su “Il valore dell’esperienza”, già circolato nei giorni precedenti e condiviso fra i membri del Consiglio Direttivo Provvisorio, il quale diventerà il Documento 03-2012 dell’Associazione.

Gloria Capelli ricorda a tutti che dopo lunghe esitazioni la Direzione Generale Antichità sembra ormai convinta a voler togliere tutte le ditte archeologiche (nella qualità di soggetti commerciali non fisici) dagli elenchi della “Archeologia preventiva” ex Art. 95, considerando non-iscrivibili le ditte ancorchè aventi al proprio interno uno o più dipendenti o soci dotati dei titoli di studio richiesti, bensì esclusivamente le persone fisiche.

Da più parti in sala voci di conferma e di preoccupazione, nonché di contrarietà per il differente trattamento consentito ai Dipartimenti Universitari.

Più voci in sala richiamano con ancor maggiore apprensione che da parte di diverse Soprintendenze per i Beni Archeologici anche l’elenco ditte esecutrici di scavo archeologico –nelle sue varie formesembra

come tendenza diffusa in corso di soppressione in varie regioni.

Daria Pasini ricorda che nelle discussioni preparatorie di questa Assemblea e in particolare in una seduta del Consiglio Direttivo Provvisorio era stata presa in considerazione l’eventualità di stimolare l’istituzione di elenchi di ditte esecutrici di scavo archeologico da parte delle Camere di Commercio.

Dalla sala viene ricordato come la ditta Petra avesse recentemente tentato di ovviare alla soppressione in Veneto del vecchio elenco ditte, chiedendo alla locale Soprintendenza di attivare formalmente un “Elenco Fornitori”, in quanto espressamente previsto dalla normativa vigente, ma che l’iniziativa si sarebbe arenata per precise contrarietà, sembrerebbe a livello di Direzione Regionale.

Alle ore 11.15 entra in sala anche il rappresentante della ditta ICHNOS scarl (Violetti), della ditta ARA soc. coop (Minucci) e della ditta Archeologic@ (Bonanno).

Nel dibattito viene da molti lamentata anche una certa tendenza in più aree geografiche ad ammettere a gare di appalto per l’esecuzione di lavori pubblici consistenti in scavi archeologici soggetti costituiti nella forma della “impresa di servizi”, cooperative sociali, spin-off universitari o Dipartimenti Universitari direttamente e in qualche caso persino delle Onlus. Viene sottolineato che l’aspetto scandaloso non è che soggetti non dichiaranti ufficialmente attività esecutive o persino soggetti del tutto non commerciali eseguano scavi archeologici, ma che lo facciano aggiudicandoseli al massimo ribasso in gare d’appalto per l’esecuzione di lavori da Enti Pubblici. Appare condivisa da tutti i presenti la necessità che l’Associazione costruisca nel tempo un sistema di riferimento legale in materia di appalti, non esclusa l’eventualità di prudentemente appoggiarsi a questo scopo ad altre organizzazioni associative di livello nazionale.

Alle ore 11.30 entra in sala il rappresentante della ditta ADARTE snc (Mandolesi).

La discussione si concentra sulla necessità di rimarcare nel campo dello scavo archeologico la differenza fra soggetti iscritti ad una Camera di Commercio e soggetti puramente a carattere di libera professione.

Viene richiamato in particolare come caso preoccupante quello in cui un appalto viene formulato forfettariamente fra controllo archeologico di un cantiere edile in corso e scavo archeologico delle evidenze ritrovate (dove per l’appaltante l’includere il costo dello scavo archeologico nel prezzo del controllo ai suoi lavori è palesemente una pressione indebita sul controllore per indurlo a non vedere nulla e non segnalare nulla alla Soprintendenza).

Tutti i presenti mostrano di concordare sulla necessità di regole specifiche in materia di “archeologia esecutiva”.

Fra le priorità emergono questi argomenti:

- necessità di attuare un contrasto alle irregolarità nella concorrenza commerciale da parte di chi tenta di aggiudicarsi appalti pur non disponendo di capacità organizzativa: tale contrasto dovrebbe avvenire convincendone le Soprintendenze, ma alla peggio anche bypassando le esitazioni delle Soprintendenze e rivolgendosi ad altre Autorità;

- necessità di vigilare sulle gare di appalto per evitare anomalie nelle loro formulazioni, ricorrendo – come caso estremo- anche alla eventualità di rivolgersi direttamente all’opinione pubblica; intanto sollecitare tutti gli Associati a segnalare al Consiglio Direttivo i casi anomali dei quali venissero a conoscenza;

- necessità di convincere le Soprintendenze a farsi esse stesse garanti affinché nel caso dello scavo archeologico strutturato sia la ditta archeologica appaltatrice a gestire i subappalti specialistici richiesti ed autorizzati.

Su questi temi c’è consenso generale, ma non viene formulata una proposta specifica in forma scritta.

Prendendo la parola a titolo personale il Presidente dell’Assemblea Marco De Donno aggiunge alcune considerazioni riguardo alla necessità che il Consiglio Direttivo entrante si occupi oltre ai temi toccati dal Presidente del Consiglio Direttivo Provvisorio e a quelli emersi dal dibattito anche della questione dei contratti di lavoro da applicare (considerando le forti novità rappresentate dalla recente Riforma del Lavoro e di alcune rivendicazioni sindacali parte recentemente sollevate e parte recentissimamente giunte a sentenza), la necessità per l’Associazione di porsi un obiettivo di crescita preciso per il prossimo paio di anni e l’opportunità di trovare una sponda per la azione di Archeimprese in qualche associazione imprenditoriale di livello nazionale.

Su questi temi e su altri già toccati nella discussione, De Donno presenta una mozione scritta da sottoporre a voto nel pomeriggio, che viene distribuita in copia a tutti i presenti e che è qui di seguito riportata testualmente.

 

MOZIONE DE DONNO

L’Assemblea Nazionale Fondativa della Associazione Archeoimprese, riunita a Piacenza il 9 novembre 2012, udita la relazione del Presidente del Consiglio Direttivo Provvisorio, convintamente la approva.

L’Assemblea Nazionale, nell’accingersi alla elezione del primo Consiglio Direttivo eletto secondo Statuto, lo impegna a perseguire per quanto possibile - in relazione ai tempi ed alle circostanze che si verificheranno - particolarmente le seguenti linee politiche e priorità associative:

- individuare e proporre alle aziende del settore modalità concretamente sostenibili, anche sotto il profilo economico ed organizzativo e quanto a ricadute su appalti e capitolati, per una adeguata applicazione dei contratti di lavoro di categoria, non escluse iniziative di contatto con altre organizzazioni rappresentative per azioni comuni nei confronti di Enti ed Autorità Nazionali o Regionali, comunque affermando sempre come pregiudiziale la rimozione di ogni confusione fra l’attività dell’Archeologo operatore di cantiere e quella dell’Archeologo libero professionista;

- proseguire i rapporti con la Direzione Generale per le Antichità e con gli organismi governativi competenti in coerenza con il Documento del Consiglio Direttivo Provvisorio N° 1/2012 riguardo al riconoscimento dell’esperienza in ruoli di responsabilità aziendale come elemento qualificante anche ai fini giuridici della attestazione SOA OS25;

- affermare in tutte le sedi opportune il valore dell’esperienza in archeologia come necessario completamento della formazione accademica dell’Archeologo;

- individuare ed assumere i primi contatti interlocutori con una o più organizzazioni imprenditoriali di livello nazionale, purché apartitiche ed aconfessionali, che possano in sinergia favorire un migliore perseguimento dei fini statutari di Archeoimprese , con la prospettiva di portare l’argomento alla prossima Assemblea Ordinaria dei Soci;

- perseguire un piano di proselitismo che possa in prospettiva permettere nell’arco di un tempo compreso fra gli anni 2013 e 2014 di stabilizzare il superamento dei requisiti minimi di rappresentatività dell’Associazione nei termini previsti dalla Legge 383/2000 (presenza in almeno venti province distribuite in almeno cinque regioni differenti);

- sensibilizzare le Camere di Commercio, a partire da anche solo uno o due territori dove le aziende associate siano particolarmente presenti, alla assegnazione di un codice univoco per le imprese che dichiarano come propria attività l’esecuzione di scavi archeologici, anche in riferimento al già esistente codice ATECO2007 43.12.00, allo scopo di porre le basi per la rilevabilità ufficiale di un futuro elenco delle ditte esecutrici di scavo archeologico indipendente dai dati in possesso delle Soprintendenze.

Al Consiglio Direttivo entrante ed al suo Presidente la nostra gratitudine per assumersi il peso di rappresentare tutti noi in un momento storico tanto difficile e delicato.

Prima della sospensione dei lavori per la pausa pranzo Gloria Capelli (GEA srl) manifesta ai presenti la propria intenzione di candidarsi al Consiglio Direttivo, ma si scusa per non poter seguire i lavori del pomeriggio, lascia delega di voto nelle mani di Daria Pasini e abbandona la sala alle ore 13.00 .

Il Presidente dell’Assemblea, dichiarando di tenere aperta la seduta, ne sospende i lavori per la pausa pranzo, come da ordine del giorno.

Alle ore 14.40 vengono ripresi i lavori.

E’ da questo momento presente Mario Bona (rappresentante della ditta BONA 1858), che viene brevemente edotto sugli argomenti toccati nella mattinata.

Con un proprio documentato intervento Giovanni Rivaroli (MALENA snc) ricorda ai presenti l’imminenza dell’edizione 2012 della “Borsa Mediterranea di Paestum” suggerendo che Archeoimprese –benché il programma sia ormai definito- si renda in qualche forma presente a quella iniziativa, anche considerata l’assoluta mancanza di imprese archeologiche al dibattito sul “mestiere dell’Archeologo” previsto per il giorno 15 novembre.

Emergono in sala dubbi sulla opportunità che Archeimprese si presenti a quell’evento in relazione alla connotazione di esso fortemente legata al mondo della professione, nonché in relazione al poco tempo per una adeguata preparazione di posizioni condivise. In particolare una espressa perplessità viene manifestata da Laura Belemmi (Tecne).

Da un accurato dibattito sull’argomento emerge in maniera chiara il sentimento comune e condiviso della utilità di sviluppare in quella imminente occasione un contatto non ufficiale, non rinunciando a prendere cognizione diretta di quel contesto e a stabilire relazioni per il futuro, ma evitando nella fase attuale di proporre in quella sede tematiche cruciali e problematiche.

Interventi dei rappresentanti di BONA1858 e di ARA Coop. sottolineano particolarmente la utilità di tenere aperta una linea di ascolto in quella direzione e nel frattempo non rinunciare a far sapere che noi esistiamo ed esistiamo in quanto imprese, non esclusa la prospettiva di una partecipazione eventuale ad una edizione futura.

Daria Pasini accenna infine alla necessità di approfondire la questione della figura dell’Archeologo “progettista di scavo archeologico” come emerge dalla recente Circolare 10/2012 della DGA.

L’auspicio è che anche su questo si sviluppi una circolazione di informazioni fra le Imprese e se ne possa interessare il prossimo Consiglio Direttivo.

Il Presidente dell’Assemblea chiede se sono state predisposte mozioni scritte da sottoporre a voto, oltre alla “Mozione De Donno” che è stata distribuita in mattinata.

Non essendovi altri documenti viene preso comunque l’impegno della miglior possibile verbalizzazione degli argomenti toccati, da rimettere al Consiglio Direttivo entrante.

Ad una verifica dei poteri dei presenti, in conseguenza delle iscrizioni e versamenti delle quote associative, risultano Soci:

- Tecne srl

- Gea srl ricerca e documentazione archeologica

- Ante Quem società cooperativa

- Athena società cooperativa archeologica

- Akanthos srl

- Malena snc di Cristina Mezzadri

- Phoenix archeologia srl

- Giano snc di Pasini Carrera Bonaiuto

- Marco De Donno Lavori Archeologici

- ARA società cooperativa archeologica

- Archeologic@ sas

- Ichnos Scarl

- Regio IX Liguria Archeologia snc

- Ad Arte di Luca Mandolesi C. snc

- Bona 1858 srl

In tutto quindici aventi diritto al voto, tutti fisicamente rappresentati, tranne Gea che è rappresentata per delega scritta.

Su proposta del Presidente dell’Assemblea, non essendoci allo stato attuale candidature e non trattandosi di un organo statutariamente obbligatorio, senza escludere di riprendere la questione alla prossima Assemblea Ordinaria, si soprassiede alla nomina del Presidente Onorario dell’Associazione.

L’Assemblea approva alla unanimità.

Il Presidente dell’Assemblea mette ai voti l’approvazione della relazione del Presidente del Consiglio Direttivo Provvisorio.

La votazione avviene con voto palese, per alzata di mano, previa individuazione dei rappresentanti di ciascuna Impresa con un cedolino di voto colorato e consegnato ad ogni singolo elettore.

L’Assemblea approva all’unanimità.

Il Presidente dell’Assemblea mette ai voti la “Mozione De Donno”, come riportata alla pag.5 del presente verbale, che impegna il Consiglio Direttivo entrante riguardo alla futura linea politica

dell’Associazione.

La votazione avviene con voto palese, con modalità analoghe alla precedente.

L’Assemblea approva all’unanimità

Il Presidente dell’Assemblea, sottolineando l’eccezionalità della prima elezione dell’Associazione e ricordando la previsione dello Statuto di Archeoimprese che rende possibile l’elezione del Consiglio Direttivo tramite la presentazione di una sola oppure più di una liste di candidati e che investe l’Assemblea del potere di decidere il numero dei consiglieri purché compreso fra tre e nove, invita i presenti a trovare consenso su una unica lista di candidati al Consiglio Direttivo, con la raccomandazione che essi riflettano il più possibile le varietà geografiche e dimensionali delle Imprese associate.

Si propongono: Minucci, Destro, Monti, Bona Elena, Pasini, Consiglio, Mezzadri, Capelli.

Tutti presenti fisicamente, tranne Capelli (presente alla mattina, la quale ha lasciato l’Assemblea manifestando la volontà di candidarsi e prestando delega a Pasini) ed Elena Bona (per delega di Mario Bona).

E’ così formata una lista di candidati per un numero pari ad otto, conforme alla previsione dello Statuto di Archeoimprese.

Il Presidente chiede se ci sono contrarietà alla elezione di un consiglio formato da otto consiglieri.

In sala non emerge nessuna contrarietà.

Il Presidente dell’Assemblea chiede se ci sono contrarietà alla votazione palese espressa sull’intera lista presentata.

In sala non emerge nessuna contrarietà.

Il Presidente dell’Assemblea chiede il voto sugli otto candidati.

Tutti gli elettori applaudono e il Presidente –senza che sia necessario effettuare il conteggio proclama l’avvenuta elezione.

Il Presidente dell’Assemblea, come da Statuto, invita i Consiglieri neoeletti a riunirsi fra loro e ad individuare il Presidente del Consiglio Direttivo.

Dopo una pausa di pochi minuti, il Presidente dell’Assemblea accerta che fra i Consiglieri è stato eletto quale Presidente del Consiglio Direttivo Daria Pasini , Vicepresidenti Cristina Mezzadri e Fabrizio Minucci, Tesoriere Marco Destro.

Il Presidente dell’Assemblea accerta che essendo il Presidente del Consiglio Direttivo neoeletto la medesima persona già Presidente del Consiglio Direttivo Provvisorio non necessita passaggio di consegne.

Il Presidente dell’Assemblea accerta che, non essendovi stata prima di oggi una cassa della Associazione, essa viene ora costituita nelle mani del tesoriere Marco Destro, al quale vengono consegnate le quote associative raccolte nella giornata odierna nella misura di €uro 1.500,00 (millecinquecento/00).

Il primo Consiglio Direttivo eletto dalla Associazione Archeoimprese risulta quindi così composto:

- Daria Pasini (Giano snc) - presidente

- Cristina Mezzadri (Malena snc) - vicepresidente

- Fabrizio Minucci (ARA coop.) - vicepresidente

- Marco Destro (Ante Quem coop.) - tesoriere

- Michelangelo Monti (Akanthos srl)

- Roberto Consiglio (Athena coop.)

- Gloria Capelli (Gea srl)

- Elena Bona (Bona 1858 srl)

Null’altro essendovi a deliberare, l’Assemblea viene sciolta alle ore 16.20 .

Il Presidente dell’Assemblea

(Marco De Donno)